Tutti gli arrampicatori sanno bene che la roccia non è gentile con noi. Una sessione di mezza giornata di arrampicata può lasciare la pelle sulle nostre mani completamente disastrata. Ce lo conferma Sasha! E purtroppo, volenti o nolenti, quella pelle è ciò che ci permette di rimanere il più a lungo possibile attaccati alle prese. A volte tornare ad aggredire la roccia con le dita in fiamme può risultare impossibile o estremamente doloroso.

 

 

Nonostante ci siano vari prodotti che si propongono di ovviare a questo problema, c'è un'azienda che si è presa a cuore la sorte dei nostri polpastrelli: è l'americana SkiNourishment, con sede ad Austin. Gestita e diretta da donne, l'azienda è partita nel 1996 con la produzione della climbOn Bar. Vari formati e diverse essenze sono disponibili per questi prodotti, divisi in climbOn e CrossFIXE! La grande innovazione sta nella produzione assolutamente naturale della crema. Il motto di SkiNourishment infatti è “se non puoi mangiarlo, non metterlo sulla pelle”, ed in effetti è proprio così: l'ingrediente su cui tutti i prodotti si basano è la cera d'api, che agisce come emulsionante e tiene legati gli altri elementi, che possono derivare, a seconda della stagione, da vari tipi di frutta ed erbe. Inoltre nessuno degli ingredienti deriva da sostanze testate sugli animali.

 

 

Gli effetti sulla pelle sono immediati, la formula esegue un'azione lenitiva e ricostituente; la pelle comincia a riformarsi subito anche in caso di ferite profonde e abrasioni estese. Inoltre i prodotti di SkiNourishment sono adatti non solo all'arrampicata ma anche a tutta una serie di sport che possono essere traumatici per la pelle: tra questi, il crossfit.