Simon Gietl, Andrea Oberbacher e le Dolomiti: il mix perfetto per aprire la via Lifestyle

Uno è stato nominato nel 2016 alpinista dell’anno in Italia e l'altro è una guida alpina dell’Alta Badia: Simon Gietl e Andrea Oberbacher hanno aperto Lifestyle, una via nel Gruppo di Fanis - Lagazuoi.



Un’altra via di arrampicata sui monti pallidi.


Il palcoscenico delle due guide alpine sono ancora una volta le Dolomiti, precisamente la parete ovest della Torre del Lago: la nuova via a più tiri si presenta con varie difficoltà, dal quarto grado a un tiro, il settimo, di 8+/9-.

 

Questa parete gialla è visibile dal parcheggio Capanna Alpina, località Armentarola, ed era già stata notata prima: Simon Gietl, infatti, pare l'avesse scrutata già qualche anno fa, quando arrampicava verso la cima Scotoni. 



Chiuso una via, se ne apre un’altra.


Avranno pensato a questo Simon Gietl e Andrea Oberbacher, quando il 21 giugno 2020 hanno aperto in giornata e a vista DNA, una via di arrampicata sulla Croda degli Alpini, l’anticima della Cima Ovest delle Tre Cime di Lavaredo nelle Dolomiti.

 

E dopo un solo giorno, il 22 giugno, le due guide alpine erano alla parete della Torre del Lago, indecisi se salire a destra o a sinistra del diedro. Hanno scelto la parte sinistra dopo aver visto alcuni vecchi chiodi a destra.


Per i primi cinque tiri Simon Gietl e Andrea Oberbacher hanno arrampicato a vista, al sesto tiro Simon ha piantato i primi chiodi appeso a un friend.


Il 13 luglio sono tornati per terminare la via, caratterizzata da “un’arrampicata molto varia su un bellissimo diedro”, afferma Simon Gietl.



Lifestyle: uno stile di vita da VII+.


La via è lunga circa 300 metri e si sviluppa in 10 tiri, per la maggior parte su placca, con più diedri.

 

Per questa via alpinistica (caratterizzata da chiodi al posto degli spit, tipici delle vie sportive) i gradi di difficoltà in arrampicata su roccia sono identificati con la gradazione UIAA, utilizzata in Germania, Italia e altre aree dell’Est Europa per le vie classiche.


Lifestyle comprende vari gradi: dal IV+, che nella gradazione francese con cui siamo abituali in falesia corrisponde a un 4b, al IX+, equivalente a un 7c+. In media la difficoltà può essere considerata di VII+ (6b+).


Di questa nuova via di arrampicata abbiamo ancora poche informazioni. Dalla relazione, però, possiamo notare che nel settimo tiro sono presenti gli unici chiodi di progressione: in questa via, infatti, le due guide alpine hanno utilizzato meno protezioni fisse possibile, sia in progressione sia in sosta. Lo stile di questa arrampicata si avvicina molto al trad (tradizionale), infatti, che rappresentava anni fa, prima dell’arrampicata sportiva, il normale approccio alpinistico alla parete.

 

Questo comporta il suggerimento di portare con sé friends e nuts, protezioni veloci utili quando le distanze tra un chiodo e l’altro, soprattutto in passaggi difficili, sono ampie.


Salire con ridotte protezioni fisse aumenta l'adrenalina e richiede massima concentrazione: questo tipo di arrampicata coinvolge molto a livello psicologico, perché la paura di cadere e percorrere qualche metro verso il basso potrebbe spaventare. Ma questo rappresenta anche il fascino delle vie alpinistiche, che entrano nella mente e nell'anima con un mix di paura e ignoto, oltre a meraviglia e soddisfazione raggiunta la cima.



Come dobbiamo prepararci per affrontare la via d’arrampicata Lifestyle?


La salita su diedro richiede la normale dotazione alpinistica (cascoimbracaturascarpette d’arrampicatacordinimoschettonipiastrina secchiellocorde), nuts, friends, chiodi e martello.


Il ritorno si compone di una salita di 100 metri e di una discesa lungo la via normale a piedi.


Arrivederci alla prossima via.



Simon Gietl

 

 

 via lifestyle



14 agosto 2020