Quando arrampicare con una corda sottile?

Te lo dice Oliunìd
22/02/2025

 

Quando arrampicare con una corda sottile?

 

Arrampicare ti regalerà esperienze indimenticabili. Foto di Ken Etzel, Patagonia, brand simbolo di un approccio etico all'arrampicata

Un po’ come tutta l’attrezzatura da arrampicata, negli ultimi anni anche le corde hanno visto un’evoluzione molto specifica delle tecnologie e dei materiali impiegati per offrire prodotti sempre più performanti e adatti alle diverse situazioni dell’arrampicata.

 

Il range di diametri certificati per le corde singole si è allargato, arrivando a toccare un diametro minimo di 8.9mm e massimo di 11m. Il diametro va sempre preso in considerazione insieme al fattore di compattezza della corda, quindi al peso in grammi per metro di corda lineare. Una corda singola media pesa tra i 51 e i 69 grammi per metro, rendendo decisamente diversa la sensazione di trasportabilità e fluidità sia mentre ci avviciniamo alla falesia che quando arrampichiamo.

Gli sport outdoor contribuiscono a mantenere uno stile di vita sano. Foto di Martin Poetter, Edelrid

Una corda sottile dura meno di una corda spessa?

 

È innegabile che una corda spessa sia più longeva di una corda sottile o comunque che queste ultime necessitino di una maggiore cura e manutenzione. Un ottimo compromesso tra leggerezza complessiva, maneggevolezza e durabilità è rappresentato dalle corde con diametri tra 9.6 e 10 mm, la scelta più standard per arrampicare in falesia con una corda che duri a lungo senza avere un peso e un ingombro eccessivi. Consigliamo le corde con uno spessore maggiore ai 10 mm a chi arrampica prevalentemente indoor o in top-rope.

 

Come scegliere tra una corda sottile e una spessa?

 

Quando si è alle prese con i primi acquisti di corda da arrampicata, spesso la scelta sembra veramente troppo ampia. La questione relativa al diametro si risolve spesso con una preferenza personale legata a sensazioni di maggiore fluidità (nel caso di quelle leggere) o solidità (nel caso di quelle più spesse), anche se tutte rispondono in realtà agli stessi parametri di sicurezza.

 

Oltre al nostro gusto personale, che ovviamente ha il suo ruolo nella scelta, una prima scrematura può essere fatta in base a: dispositivo assicuratore che utilizziamo, tipologia di attività, lunghezza degli avvicinamenti, lunghezza delle vie, modalità principale in cui arrampichiamo (top rope, a vista…), la nostra esperienza in arrampicata e ambienti in cui sono utilizzate. Vediamoli nel dettaglio.

L'arrampicata favorisce lo sviluppo dell'autostima. Foto di Christoph Muster, Edelrid

Compatibilità con il dispositivo assicuratore

 

Il primo importante parametro da tenere in considerazione è la compatibilità tra dispositivo assicuratore e corda, soprattutto nel momento in cui ci orientiamo, spesso a cuor leggero, verso una corda molto sottile. Il fatto che una corda sia omologata come corda singola non implica che possa essere utilizzata in tutta sicurezza con qualsiasi assicuratore: alcune corde che toccano i diametri di 8.9 / 9.1 mm hanno infatti la tripla omologazione come singola, doppia e gemella. Queste corde sono sempre consigliate per arrampicatori molto esperti (ci agganciamo ad un altro parametro già nominato) e, seppure alcuni dispositivi siano dichiarati compatibili con queste corde, spesso sono ottimizzati per corde con diametri più “standard”, cioè tra gli 8.9 e 1.5 mm. È assolutamente doveroso informarsi sulle caratteristiche tecniche del proprio assicuratore prima di avventurarsi in una scelta azzardata.

 

Scegliere in base alla tipologia di attività

 

Le corde singole sono utilizzate per diverse discipline dell’arrampicata: dalla sportiva in falesia al trad, dall’arrampicata indoor all’alpinismo, i suoi usi sono davvero versatili. Come dicevamo in apertura, alcune di queste corde sono omologate per più utilizzi diversi tra loro, ma possiamo comunque fare una scelta mirata in base alla tipologia di attività che pratichiamo. In falesia e nell’arrampicata indoor non abbiamo tutta questa necessità di utilizzare una corda particolarmente sottile: spesso gli avvicinamenti non sono così incisivi sul bilancio della nostra giornata, per cui avere un chilo in più o in meno di corda sulle spalle non cambierà molto. Anche gli itinerari procedono spesso in direzione più o meno verticale, evitando di ritrovarci nella situazione, sempre spiacevole, della “corda che tira” o che rende difficoltosa la nostra salita.

 

Se invece arrampichiamo su vie di più tiri o in ambienti alpini, dovremo documentarci prima sulla tipologia di via e di attrezzatura richieste: è assolutamente possibile utilizzare una corda singola, ma devono essere presenti alcuni prerequisiti come la chiodatura preferibilmente a spit e una via di discesa tramite sentiero (per approfondimenti, leggi il nostro articolo su come scegliere la corda per multipitch). In genere, comunque, in questo tipo di “avventure” che vanno oltre il monotiro sportivo, si cerca di stare leggeri in termini di attrezzatura e materiali da trasportare.

 

Per quanto riguarda le Big Wall, generalmente gli arrampicatori preferiscono scegliere le opzioni più resistenti possibili. In questi ambienti, infatti, il fattore di usura e di abrasione può essere molto alto e particolarmente pericoloso. Meglio quindi dotarsi di millimetri in più di corda e ottimi trattamenti anti-abrasione o che ne aumentino la resistenza su bordi e spigoli vivi.

L'arrampicata è uno sport per tutti. Foto di Andrew Burr, Patagonia

Lunghezza degli avvicinamenti

 

Fattore assolutamente secondario rispetto alla compatibilità con l’assicuratore, è comunque un aspetto da tenere a mente se vogliamo, per dire, passare l’estate a Ceuse. Anche se si tratta di dettagli, arrivare in falesia già completamente provati dalla camminata, potrebbe non essere il modo migliore di iniziare la giornata. La combinazione di lunghezza e diametro determinerà il peso complessivo della nostra corda.

 

Lunghezza delle vie

 

Più arrampichiamo su vie molto lunghe, come quelle di trenta metri di continuità pura, più il peso della corda si farà sentire man mano che saliamo, a volte rappresentando un vero e proprio carico – in termini di chili in più – di cui ci zavorriamo spit dopo spit. Per questo tipo di vie, e se tutti gli altri elementi lo permettono, è meglio scegliere una corda di diametro abbastanza sottile, tra i 9.5 e i 9.8 mm. In questo modo alleggeriremo il peso durante la nostra salita, e rinvieremo con maggiore fluidità.

 

Modalità di arrampicata

 

Chiunque abbia sacrificato almeno una volta nella vita la propria corda per dei tentativi in top rope, sa quanto l’arrampicata da secondi possa usurare la corda. Che tu arrampichi molto in falesia provando le vie con la corda dall’alto, o che tu sia un arrampicatore prettamente indoor, potrai scegliere modelli di diametro medio/ alto, quindi dai 10 mm in su, in modo da poter contare su una buona longevità del prodotto. Se invece arrampichi tanto a vista, la tua priorità sarà una corda maneggevole e leggera, che sia rapida da rinviare e che non ti ostacoli in nessun modo mentre sei alle prese con i crux più impegnativi! 

L'arrampicata è uno sport per tutti. Foto di Andrew Burr, Patagonia

Tecnologie utilizzate

 

La maggior parte delle tecnologie utilizzate per realizzare le corde si interseca in diversi modi con queste caratteristiche: un trattamento Unicore, ad esempio, che unisce l’anima e la calza della corda in un materiale unico, aumenta la resistenza generale della corda all’usura, anche con diametri più fini. In un nostro precedente articolo sulle corde realizzate con trattamenti impermeabili (le-corde-da-arrampicata-idrorepellenti-durano-anche-piu-a-lungo) abbiamo evidenziato come queste nuove tecnologie utilizzate per la realizzazione delle corde da arrampicata non siano solo efficaci dal punto di vista della protezione da umidità e acqua, ma abbiano anche dei vantaggi a raggio più ampio in termini di longevità. Quando scegliamo una corda particolarmente fine, possiamo prestare particolare attenzione alla presenza o meno di alcuni tra questi trattamenti.

 

Esperienza sulla roccia

 

Al di là di tutti questi fattori, la nostra esperienza rimane un fattore di assoluta importanza se ci troviamo a voler maneggiare una corda sottile. La sua proverbiale fluidità richiede un controllo maggiore da parte di chi sta assicurando, nonché una prontezza di riflessi maggiore in caso di caduta. Anche il Ropebook di Edelrid, un manuale estremamente esaustivo sulle corde e sulle loro proprietà, consiglia l’utilizzo di corde con diametro sottile ad arrampicatori “pro” molto esperti non solo come arrampicatori, ma anche come assicuratori.

 

https://edelrid.com/040-downloads/Seilfibel_EN_ANSICHT-2.pdf

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