L’avvicinamento verso l’arrampicata si svolge generalmente su pareti verticali o meglio ancora appoggiate, in modo da potersi concentrare totalmente sul movimento dei piedi e sulla posizione del baricentro. Acquisire sin da subito una buona percezione del nostro corpo rispetto alla parete e gli schemi motori fondamentali per riuscire a spostarci nella maniera più fluida possibile, ci permette di migliorare molto velocemente acquisendo le prime nozioni sulla tecnica.



E quindi, passiamo alla sostanza. Quando ci troviamo fermi in parete o sul muro, cerchiamo istintivamente la posizione più comoda e stabile possibile: per ottenerla dovremo avere i piedi alla stessa altezza ma con una distanza tra loro pari a quella delle spalle o maggiore. Appoggeremo solamente la punta dei piedi, ricordandoci di mantenere i talloni bassi e non in spinta: a questo punto saremo nella situazione di stabilità per eccellenza, dalla quale potremo iniziare a salire o a muoverci in traverso secondo la “regola” dei tre passi.



Con il piede che vogliamo spostare diamo la spinta al nostro corpo per trasferire il baricentro sul piede che resta fermo; posizioniamo il piede che stiamo spostando su un appoggio più alto e centrale e quindi alziamo anche l’altro, cercando un appoggio che ci permetta di avere di nuovo i piedi ad una certa distanza tra loro, ritrovando la posizione di equilibrio (più facile a farsi che a dirsi: guarda il video di Daniele di DP Climbing per un esempio chiaro e completo!).



Questa posizione di equilibrio, che cerchiamo di trovare ogni volta che concludiamo un movimento, ci porta ad avere un ampio raggio di azione: i piedi appoggiati solo in punta e le ginocchia leggermente rivolte verso l’esterno ci portano ad una grande mobilità del bacino e quindi di tutto il corpo. Le braccia, che devono essere distese e rilassate, ci permettono di essere staccati rispetto alla parete così da avere una maggiore visibilità sia dei successivi appoggi dei piedi che delle prese per le mani.



Non possiamo scrivere un articolo sulla tecnica o sull’allenamento senza citare Jollypwer, che annovera tra gli esercizi da fare al muro almeno un paio di proposte utili per chi inizia ad arrampicare: tra questi ti consigliamo gli esercizi sui traversi, per i quali puoi usare la regola di Jolly della "corda immaginaria". Ma non ti sveliamo oltre, troverai tutti i consigli tecnici su Jollypower!



Ed ora ti lasciamo con la traduzione del movimento frontale in immagini grazie al video di Daniele!

 

 

il movimento frontale






26 settembre 2019