Tra i buoni propositi di un arrampicatore che torna ad allenarsi c'è sempre l'intenzione di inserire nella programmazione un po' di mobilità articolare. Spesso però ci si perde facilmente nei vari dilemmi su come e quanto esercitarsi su un aspetto che non è facilmente misurabile e si rimanda a giorni migliori. Ma lo yoga può forse darci una mano in questo senso, offrendoci una disciplina che, tra i tanti benefici, ci aiuta ad essere un po' più flessibili. Ne parliamo con Debora (deb_yoga_climb), che conosce molto bene sia gli effetti di una mobilità articolare molto scarsa in arrampicata, sia i benefici che ci può dare lo yoga.

 

 

O: Ciao Debora, come stai? Sei tornata sulla roccia? Oggi vorremmo affrontare con te il discorso della mobilità articolare del bacino da un punto di vista strettamente legato all'arrampicata. Sappiamo bene che una buona mobilità ci permette un più ampio raggio di azione nei movimenti, ma è tutto qui?

 

D: Ciao ragazzi! Si sono tornata a mettere le mani sulla roccia ed è stato bellissimo. Allora oltre al range ampliato di movimenti c’è da considerare che ciò innesca una catena di risposte positive del corpo, migliora la stabilità perché riesco a scaricare bene sui piedi da varie angolazioni ed aperture, di conseguenza migliora l’equilibrio su quegli stessi appoggi e ne consegue anche un miglioramento in termini di fluidità.

 

 

O: Ultimamente gli arrampicatori stanno iniziando ad interessarsi all’argomento della mobilità: qual è la tua esperienza personale in merito? Chi la prova non la lascia più?


D: Diciamo che le risposte sono positive, è un terreno nuovo per molti ma piace si!

 


O: Lo Yoga interviene in questo aspetto tramite alcune Asana specifiche o è un lavoro sinergico di tante cose?


D: È un lavoro sinergico. Ci sono asana che lavorano su specifiche fasce muscolari ma tutto il resto del corpo partecipa, abbiamo: muscoli agonisti, antagonisti, stabilizzatori, sinergici! E mentre manteniamo l’asana continuiamo involontariamente a respirare (anche se nella pratica l’intento è di respirare con consapevolezza) e quindi coinvolgiamo i muscoli della respirazione. Ma tutto il corpo è  collegato tramite la fascia quindi bisogna vedere la posizione nel suo insieme.


Senza considerare poi che il corpo reagisce alle nostre emozioni ed alcune volte nel caso in cui proviamo dolore o altre emozioni spiacevoli queste si somatizzano nei tessuti andando a creare rigidità. È per questo che consapevolezza e respiro sono fondamentali.

 


O: Dal bacino dipende la mobilità e la postura di tutta la nostra schiena, correggimi se sbaglio, e a volte anche eventuali rigidità nella zona del collo. Possiamo quindi affermare che un bacino più “sciolto” ci regali un benessere a 360 gradi, soprattutto se siamo soggetti a contratture un giorno sì e l’altro anche! Hai qualche esercizio da consigliarci per una pratica quotidiana magari veloce, veloce, per il risveglio o la sera?

 

D: Bisogna immaginare il corpo come una casa, più sono solide le fondamenta più tutto il resto ne trae giovamento in elasticità e resistenza. Quindi si curare la salute del bacino è importante e va abbinata ad un lavoro per un core tonico perché è la struttura che regge il centro del corpo. Più siamo stabili qui e migliori saranno le nostre aperture.


La cosa più semplice e veloce che possono fare tutti sono i cerchi a gambe incrociate. Da seduto/a con le gambe incrociate, prendi come punto di riferimento l'ombellico ed immagina di disegnare dei cerchi su un piano parallelo al pavimento, i cerchi devono essere leggeri e morbidi, senza forzature, o si rischia l'effetto opposto.


 

O: Nelle tue lezioni online per arrampicatori a volte dedichi delle sedute proprio a migliorare questo aspetto: quando e dove possiamo partecipare?

 

D: Si esatto. Quando volete! Nel programma che sto facendo con i ragazzi del gruppo yoga for climbers abbiamo già dedicato due lezioni all'argomento ma in ogni lezione inserisco qualcosa per migliorare l'apertura del bacino.

 


O: Recentemente hai anche promosso un contest su Instagram, ce lo vuoi raccontare?

 

D: Ora che possiamo riprendere a scalare su roccia il contest chiede di condividere ciò che si è avuto modo di imparare durante le lezioni e messo in pratica in parete. Può essere una foto con una piccola spiegazione su come ci si sente più focalizzati ed in equilibrio grazie al respiro consapevole, un collage con varie foto che rappresentino una fluidità desiderata e raggiunta.. Insomma il punto è mettersi un in gioco e vincere la timidezza condividendo con gli altri la propria esperienza (magari qualcuno sta aspettando proprio di sentirsi dire quella cosa da quella persona specifica, pensate a quante volte nella vita ci capita questo!). Il premio del contest è una bellissima mascherina in cotone lavabile (con filtro igienizzabile) realizzata da Claudia. Dato il periodo mi sembrava simpatico ed ecologico! So che tra l'altro Claudia ne sta realizzando alcune con stoffe a tema climb! Da un'appassionata di montagna come lei non ci si poteva aspettare altro! Il suo nik su Insta è cla_needleandthread.

 

Detto questo.. Vi aspetto alla prossima lezione!!

 

 

mobilità articolare arrampicata

 


26 maggio 2020