Negli ultimi mesi il blog di Oliunìd si è arricchito di un’apprezzatissima collaborazione, quella con Andrea Basso, Guida Alpina del Veneto: episodio dopo episodio ci aiuta a fare un po’ di chiarezza sulle dinamiche delle vie lunghe e della sicurezza in parete. Lo vogliamo quindi presentare con un po' di domande su di lui!



O: Ciao Andrea, i tuoi interventi sul nostro blog sono seguitissimi e quindi vogliamo fare oggi due chiacchiere con te per presentarti al meglio! Come si è sviluppato il tuo percorso negli anni per diventare Guida Alpina e Maestro d'alpinismo?


A: Ho iniziato ad arrampicare a vent'anni, appena finite le scuole serali e mi son trovato un po' di tempo libero. E' stato subito un flash che mi ha entusiasmato e incuriosito rispetto a tutte le discipline dell'alpinismo. Ho frequentato qualche corso alla sezione CAI di Vicenza e poi mi sono titolato come Istruttore Nazionale di Alpinismo. Nel frattempo mi sono laureato e ho assunto l'incarico di responsabile produzione in un'azienda di automazioni industriali; l'ambiente era giovane, molto dinamico e con il titolare e qualche collega condividevo la passione della montagna. Poi è arrivata la crisi del 2008 che ci ha coinvolti e così ho dovuto iniziare a pensare a qualcosa di diverso. In quel momento mi sono dato l'opportunità di provare ad inseguire un sogno. Non avevo riferimenti, non sapevo se ce l'avrei fatta fisicamente, tecnicamente e anche economicamente... un salto nel vuoto che ora mi da grande gioia.



O: Sul tuo sito proponi una varietà incredibile di attività che spaziano dal trekking in Sardegna alle ferrate od allo scialpinismo:  come hai sviluppato la tua attività e come hai organizzato le tue proposte?


A: Conclusa una prima esperienza di società con altri colleghi sono tornato a Vicenza per lavorare da solo. Ho organizzato il mio lavoro rivolgendomi a chi abita in pianura, proponendo l'inizio delle nostre avventure fin dalla città. L'obiettivo è quello di crescere assieme, sia alpinisticamente che di conoscenza umana. Le persone mi contattano per vivere qualche esperienza più impegnativa di quella che praticano abitualmente in montagna, poi si divertono e si appassionano e così continuano; spesso le attività meno impegnative le fanno per conto proprio o con i compagni conosciuti durante i nostri corsi, poi si rivolgono a me per quelle più complesse o i viaggi. Il percorso delle persone uno dei lati di questo lavoro che più mi piacciono ed incuriosisce, assieme alla stagionalità delle attività: d'inverno lo scialpinismo, il freeride, i vaji, le cascate di ghiaccio, in estate l'alta montagna ed il canyoning mentre in primavera-estate-autunno l'arrampicata, le vie lunghe, le ferrate... non mi annoio mai!



O: Ovviamente non mancano le attività indoor con vari corsi di arrampicata per ogni livello: in quali strutture possiamo trovarti?


A: Nella palestra di Montagna Viva a Costabissara (VI) il lunedì ed il martedì faccio attività con i bambini e i ragazzi, a seguire i corsi d'arrampicata per principianti adulti. Il giovedì invece vado allo Sportler Climbing Center di Silea (TV) per una serata di arrampicata in gruppo, è una serata di perfezionamento nonché di condivisione. Diciamo che di strada ne macino parecchia!



O: Il calendario delle tue attività richiama i più arditi viaggiatori alla ricerca di avventura, sport e vita all’aria aperta: quali sono i prossimi viaggi in programma?


A: La dimensione Viaggio è qualcosa che mi affascina e mi entusiasma, non credo la si debba cercare sempre in mete esotiche. Nel 2020 ho in programma una settimana di scialpinismo in Norvegia, una in Islanda, il Selvaggio Blu sia nella versione classica che quella extreme, la traversata del Monte Rosa e un Trekking Avventura. Ho poi un paio di viaggi “esplorativi” da cui spero nasceranno nuove proposte; staremo a vedere!



O: Il libro che hai portato con te nell’ultimo viaggio?


A:Senza mai arrivare in cimadi Paolo Cognetti. Mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato come il precedete (Le otto montagne). Quando faccio le valige cerco sempre di avere lo spazio per un libro nuovo; spesso nei viaggi o nelle traversate in alta montagna ci sono lunghi momenti di riposo e mi piace arricchirli con la lettura, è un po' come vivere due viaggi.

 

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Andrea Basso crete du Milon

andreabasso.it



4 gennaio 2020