Dieci falesie facili per arrampicare ad Arco

Arco è stato ed è tutt'ora il riferimento italiano per l'arrampicata sia grazie alle sue infinite falesie, sia per la sua struttura dedicata alle competizioni internazionali come la recente Coppa Europa Lead.

 

 

Moltissimi arrampicatori vengono qui per trascorrere un periodo di ferie, scoprendo settori nuovi, storici, con vista lago o immersi nel bosco a seconda delle varie esposizioni e dell'ispirazione.

 

 

Abbiamo quindi selezionato dieci settori dove è possibile arrampicare sue vie facili e medio facili: troverai in questo elenco falesie storiche e "rinomate" anche per la lucidità di molte prese, sia falesie di recente chiodatura con roccia integra ed ancora molto gripposa.

 

 

E per non restare a corto di "carburante", ti consigliamo anche qualche tappa per colazioni, aperitivi e panini: ad Arco la colazione dei climber è d'obbligo al bar Alle Tre Rose, con paste e dolci decisamente abbondanti! E se invece vuoi pagare da bere per la prestazione dell'anno, puoi optare per un aperitivo all' aperto al Sottotetto Urban Space, in un piacevole clima di relax e tranquillità. E se invece stai andando in zona Sarche, non perderti i panini strepitosi di Lunelli!

 

 

Foto Roni Andres

 

 

Ma torniamo all'arrampicata!

 

 

Regina del Lago

 

Se volessi arrampicare in una falesia che non offra solo vie facili ma anche una spettacolare vista panoramica, la Regina del Lago fa sicuramente al caso tuo. L’avvicinamento non è dei più immediati ma con le guide di Versante Sud, Idea Montagna o Vertical Life orientarsi non sarà un problema. Le vie si snodano su bellissime pareti di calcare con le sue tipiche conformazioni a tacche e buchi, dando così vita a placche appoggiate o verticali.  Le difficoltà medie girano intorno al 5c/6a ma gli svariati settori di questa falesia danno ampia scelta anche ai frequentatori di gradi più alti ed ai beginner assoluti. L’esposizione è quasi sempre a sud, quindi non l’ideale nelle calde giornate estive ed è sempre raccomandato l’utilizzo del casco.

 

 

Massone, settore A

 

È una delle falesie più celebri d’Italia, frequentata dai local così come da arrampicatori italiani e stranieri che passano qui un bel periodo di vacanze. Il relax che si respira tra gli ulivi, la fresca arietta che spesso rende gradevole l’arrampicata da queste parti anche in giornate più tiepide e l’avvicinamento praticamente nullo la rendono gettonatissima per ogni esigenza. Proprio per questo motivo può risultare discretamente affollata soprattutto nei weekend e nei periodi di ferie, ma la bellezza delle sue linee resta sempre al top. Il settore A è nello specifico particolarmente apprezzato dagli arrampicatori alle loro prime esperienze in falesia; la chiodatura è buona e lo stile è quello della placca ben lavorata, con gocce, tacche, buchi e prese buone. In estate questi settori vanno all’ombra nel pomeriggio.

 

 

Muro dell’asino

 

Anche il muro dell’asino, così come Massone, è attrezzata con un’area pic nic per la gioia delle famiglie con bambini che decidono di passare qui una divertente giornata tra roccia, prati e pranzo al sacco. Il primo settore è infatti dedicato nello specifico all’apprendimento delle tecniche da parte dei più piccoli grazie a vie estremamente facili, ben chiodate e che permettono un approccio rilassato a questo sport. Il secondo settore offre vie con imbarazzo della scelta se viaggi sul 5c/6a/6b, e con qualche imperdibile chicca anche su difficoltà più facili o leggermente più difficili. La lunghezza varia dal cortissimo, ovvero dieci metri, fino alle vie di resistenza di trenta metri, dando la possibilità a tutti di scegliere il proprio stile preferito. L’esposizione è ad ovest e permette di arrampicare anche in estate nel pomeriggio.

 

 

Settore Giardino alle Gole di Toblino                                                                                 

 

Settore orientato a nord, dove possiamo arrampicare praticamente tutto l’anno anche se in estate ti consigliamo di venire qui con molta motivazione la mattina presto. I suoi muri verticali, che si sviluppano all’interno di un canyon rinfrescato da una rigogliosa vegetazione, ci offrono vie varie e divertenti. L’arrampicata è tecnica e di dita, con vie mai troppo lunghe - tra i 14 ed i 20 metri – ed alcuni grandi classici assolutamente da non perdere.

 

 

Foto Roni Andres

 

 

Crosano

 

Ci spostiamo lievemente dalla posizione più centrale di Arco per andare a Crosano: una fantastica esposizione a sud la rende particolarmente gradevole in inverno e piacevolmente frequentata da chiunque arrampichi dal 4c in su. Qui l’aderenza del clima invernale cerca di supplire agli effetti della frequentazione molto elevata di queste vie che rende gli appigli particolarmente “sfuggenti”. Anche in questa falesia è possibile fruire di una curatissima area pic nic e di prati verdeggianti.

 

 

Massi delle Traole – Nago

 

I Massi delle Traole, anche detta “falesia family” è un freschissimo ed ombroso settore estivo con grado massimo 6a, quindi consigliatissimo per principianti di ogni tipo. L’avvicinamento molto breve, la facilità delle vie, la chiodatura ottima ed il grip della roccia nuova lo rendono ovviamente apprezzato da famiglie con giovanissimi arrampicatori, e non è raro trovare il parcheggio indicato sulla guida molto affollato. L’area è caratterizzata da diversi massi di ottimo calcare: le vie quindi sono generalmente abbastanza corte, con qualche metro di sviluppo in più nel settore Star Wars. Il settore ideale per passare una freschissima giornata in famiglia con corda e rinvii!

 

 

Piazzole

 

Eccoci in un meraviglioso settore invernale con un’imperdibile vista sul lago di Garda: la sua posizione sovrastante la valle richiede però un avvicinamento piuttosto lungo per essere ad Arco, una trentina di minuti circa. Qui una bellissima roccia ancora con un ottimo grip offre più di venti vie tra il 5b ed il 7b esposti a sud est e quindi particolarmente gradevoli in primavera ed autunno.

 

 

Foto Roni Andres

Massone

 

 

Orto

 

Orto è una bella falesia esposta a nord est con due settori in placca su roccia molto compatta e che non risente ancora dello “storico” della sua frequentazione. Fresca anche in estate, è immersa in un bosco tranquillo dove potrai trovare un sollievo dal calore e dal traffico delle giornate più impegnative. Il grado minimo richiesto si aggira tra il 5b ed il 5c: una decina di vie di questa difficoltà, tutte su roccia molto solida, ti aspettano per farti prendere confidenza con l’arrampicata in placca.

 

 

Falesia Dimenticata (San Lorenzo in Banale)

 

Una bellissima falesia che per anni non è stata fruibile da parte degli arrampicatori perché collocata su un terreno privato, ora reso pubblico grazie all’acquisizione da parte di Dolomiti Open, e che racchiude tutte le caratteristiche che cerchiamo in una falesia adatta alle famiglie. Prato verdeggiante, avvicinamento medio (15 minuti), quiete, relax e bagni puliti hanno portato alla rivalorizzazione dell’area, con un lavoro di sistemazione e richiodatura notevole! La roccia in questo settore è conglomerato a buchi e le vie, tutte lunghe circa veni metri, sono esposte a sud con qualche opzione sul 5c e l’imbarazzo della scelta tra il 6b+ ed il 6c+.

 

 

Massi di Prabi

 

Concludiamo con un settore meraviglioso per una giornata di arrampicata in famiglia nel fresco del bosco ed all'ombra della Parete di Colodri. I Massi di Prabi sono una gioiosa "palestra" di arrampicata in natura, spesso frequentati da corsi di arrampicata e scelta da moltissime famiglie con bambini nelle calde giornate estive. Le vie sono esposte a nord su un bellissimo calcare compatto; le lunghezze non superano mai i sedici metri e si sviluppano su placche appoggiate di tecnica ed equilibrio. Alcuni di questi massi sono stati recentemente richiodati ed hanno soste sicure e splendenti, ideali per infondere sicurezza anche ai principianti e a chi non ha ancora molta esperienza sulla roccia. I gradi vanno dal 3c al 7a: divertimento assicurato per tutti.

 

 

Foto Roni Andres

Belvedere

 

 

Alcune di queste falesie sono su terreni privati, e per questo ti consigliamo di avere il triplo dell’attenzione per salvaguardare ambiente, roccia e “benessere” dell’intera community dei climber. Raccomandiamo sempre l’utilizzo del casco, ma ancora di più in quei settori dove è espressamente segnalata la possibilità di cadute di pietre dall’alto. Consulta le guide per avere maggiori informazioni!

 

 

Fotografie di Roni Andres