Cura e manutenzione della corda d’arrampicata

Te lo dice Oliunìd
12/12/2022

 

Cura e manutenzione della corda da arrampicata

 

Jessica Pilz sa come ottenere il meglio dalla sua attrezzatura da arrampicata. Foto di Trsitan Hobson, SCARPA

La corda d’arrampicata è l’elemento chiave della nostra sicurezza che trattiene le nostre cadute e ci permette di scalare senza dover pensare ad altro che a raggiungere la presa successiva. Qualsiasi segno di usura deve quindi essere per noi un segno di allarme da non sottovalutare; ma prima ancora di arrivare a chiederci se la nostra corda sia utilizzabile o se sia arrivato il momento di sostituirla, possiamo giocare d’anticipo prendendocene cura nel migliore dei modi.

 

Sia nel Dossier Corde di Petzl, che nel blog di Beal e nel Ropebook di Edelrid troviamo numerose linee guida che possiamo mettere insieme per stabilire una routine imbattibile nella manutenzione della corda. 

Diversi ambienti, diversi aspetto do cui prendersi cura. Foto di Ben Tibbets, SCARPA

Cura della corda a ogni utilizzo

 

Il primo passo per avere una corda in ottime condizioni è un utilizzo attento e consapevole a ogni uscita su roccia. Questo non si traduce solo nell’utilizzo di un sacco di corda, un accessorio di cui praticamente non possiamo fare a meno, e nel prestare attenzione a non calpestarla accidentalmente con  i piedi mentre facciamo sicura (quanti si allacciano le scarpette seduti sulla corda per non sporcare la suola?). 

 

Anche la scelta della tipologia di arrampicata e di via, può influire sulla longevità della nostra corda. Se arrampichiamo in top rope, dobbiamo prestare particolare attenzione a dove è collocata la sosta: se ci sembra che, scorrendo, ci possa essere un attrito rilevante tra la corda e la roccia, probabilmente è meglio cambiare via o arrampicare da primi. L’attrito con la roccia può comunque verificarsi in qualsiasi punto della via: se ci accorgiamo che la corda passa su spigoli vivi o taglienti, proviamo ad ammorbidire la traiettoria utilizzando dei rinvii più lunghi.

 

La frizione con la roccia, nelle fessure, nelle sporgenze e con altri materiali tessili rientra più nelle questioni relative alla “sicurezza” che alla semplice manutenzione di una corda. La nostra capacità di osservare la linea che segue la corda e possibili attriti fa parte del bagaglio di esperienza che ci costruiamo con gli anni. Se ci sembra che ci sia stato uno scorrimento non proprio lineare, ispezioniamo immediatamente la corda non appena torniamo a terra. In questo nostro precedente articolo trovi i nostri consigli su come ispezionare la corda.

Una corda in ottime condizioni ci aiuta a fare dei rinviaggi più fluidi. Trsitan Hobson, SCARPA

Come mettere via la corda tra un utilizzo e l’altro

 

Oltre a utilizzare la corda in modo attento ogni volta che ci troviamo in falesia, e dopo averne fatto un ispezione visiva prima e dopo ogni utilizzo, dobbiamo preoccuparci di riporla accuratamente in un luogo possibilmente ben aerato, al riparo dal calore eccessivo e dai raggi del sole diretti. Tieni a mente che umidità e polvere sono tra gli elementi che rovinano maggiormente la corda; se non la usi per molto tempo, tirala fuori dal sacco corda di tanto in tanto e falla passare tra le mani per tutta la sua lunghezza in modo sciogliere le eventuali asole che possono essersi formate. Se ti sembra che abbia accumulato un po’ di umidità, adagiala su una superficie piatta, possibilmente in un posto ventilato, e lasciala asciugare: allarga bene le curve della corda in modo da permetterle di asciugarsi in modo omogeneo.

 

Sean McColl passa con eleganza la foto nel rinvio. Tristan Hobson, SCARPA

Rimettere a nuovo la corda con un apposito lavaggio

 

Abbiamo parlato nel dettaglio di come si lava la corda in un apposito articolo. Nonostante questo è una procedura che spaventa ancora molti arrampicatori che temono di danneggiare le fibre della corda. Un semplice lavaggio a mano, anche solo in una bacinella con acqua tiepida, è comunque un metodo più che sufficiente per togliere gran parte della polvere e dello sporco. La frequenza con cui lavare una corda è ovviamente molto soggettiva e dipende sia dal tipo di corda che dall’ambiente in cui la usi: le corde con trattamento Dry resistono molto meglio anche alla polvere, quindi richiedono – in linea di massima – meno lavaggi. Una falesia con una base molto sabbiosa richiederà naturalmente un’attenzione maggiore rispetto a una falesia con una base rocciosa.

 

Come sapere quando è ora di lavare la corda? Se, dopo aver fatto sicura, è rimasto sulla mano il segno inequivocabile del passaggio della corda, probabilmente lo è.

Segui i consigli delle aziende produttrici anche se hai una corda impeccabile

 

Anche se hai sempre trattato la tua corda con le dovute accortezze, ricordati che ogni brand fornisce delle linee guide sulla durata massima delle corde da arrampicata. La “shelf-life” di una corda, così come degli imbraghi e in generale del materiale tessile, è di dieci anni. Questo vuol dire che una corda che non è mai stata utilizzata, ma che è rimasta chiusa nel suo involucro, dopo dieci anni va comunque sostituita. 

 

Per un utilizzo settimanale, l’indicazione di massima è di sostituirla comunque entro un anno dall’acquisto. Questa è un’indicazione che non tiene conto di eventuali danni che la corda può subire nel corso degli utilizzi, quindi potrebbe essere necessario sostituirla anche prima. Anche dopo la prima volta che utilizzi una corda, nel caso in cui si siano verificate condizioni che ti portano a verificare che ci sono evidenti segni di usura, potrebbe già essere necessario sostituirla.

 

https://www.youtube.com/watch?v=HFDaLPBgQjA

 

 

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