Come sopportare al meglio le ore di allenamento al trave

Quando tutto sembra andare universalmente andare contro di te, come le giornate che si accorciano ancora prima che tu esca dal lavoro o i weekend di pioggia battente e ininterrotta (per non andare a tirare in ballo le variabili personali come gli impegni familiari, la macchina dal meccanico, e chi più ne ha, più ne metta), l’unico che non ti abbandona mai è il trave.

 

 

Installato nel tuo bunker personale o in una splendente palestra vicino casa, è tutto ciò che ti resta per non farti prendere dalla voglia di cozy things e divano, e per ricordarti che non è il caso di buttare nel nulla i tuoi mesi pregressi di forma smagliante. Perché, diciamocelo, a volte la voglia di fare trave è veramente ai minimi termini. Ecco cinque consigli, come sempre dettati dalla nostra personalissima esperienza, per rendere un po’ più piacevole un pomeriggio di sospensioni.

 

 

Seleziona delle ottime letture per il riposo

 

Supponendo che tu ti stia allenando a casa, ti consigliamo di circondarti dei migliori numeri di Pareti per rendere più piacevoli i minuti di riposo. Molto bene anche i super manuali come Jollypower, mentre a nostro avviso può essere più scomodo scegliere una lettura più scorrevole, che rischia di catturare l'attenzione per un tempo più lungo dei sempre scarsi minuti di rest. Onde evitare di incollarsi ai social e perdere la cognizione del tempo, ti consigliamo di usare il telefono come cronometro, magari con il supporto di un'app che ti comunichi quando riprendere con la serie successiva, e di passare ad una confortevole lettura su carta stampata.

 

 

Crea un background motivational

 

Scelta del tutto personale in questo caso, puoi optare per la tua selezione musicale preferita o per il silenzio assoluto; la prima opzione è di solito molto più "motivational", e ne sono un esempio le "colonne sonore" super grintose delle finali delle gare di arrampicata! D'altronde, se ti è successo di arrampicare in palestra con e senza musica, saprai anche tu che i lanci vengono meglio con un po' di alternative rock in sottofondo.

 

 

Mettiti comodo

 

Siccome quando facciamo trave spesso il tempo di recupero è più lungo del tempo di "lavoro", conviene arredare la propria sala training con un divanetto, un puff, o qualsiasi altra cosa più comoda di una panca piana per stare a nostro agio tra una ripetizione e l'altra. Se possiamo dare un consiglio per riuscire anche a sopravvivere, ti suggeriamo in questo caso di bandire totalmente la magnesite in polvere. Passa direttamente al consiglio successivo se sei tra quegli arrampicatori che non riescono a mettersi seduti neanche cinque secondi per timore di essere meno reattivi.

 

 

Usa un timer o un'app

 

Oltre alla tipologia di esercizi, quello che rende il trave meno divertente rispetto all'arrampicata - anche solo sul muro - è il fatto di dover cronometrare i tempi di sospensione e di riposo. Risparmiati questa fetta di stress e scegli un cronometro da impostare già anche con i tempi di resting, in modo da non dover tenere il conto a mente. Ottime anche tutte quelle app collegate con i vari travi che ti danno già una programmazione di base e ti indicano tempi, esercizi, test e metodi.

 

 

Se puoi, allenati con un "motivatore"

 

Ammettiamo di aver attinto dal sito TrainingBeta questa tip, che ci ha molto divertito ma che nasconde in sé le sue motivazioni ben avvallate. Probabilmente la versione più "credibile" di questo consiglio potrebbe essere: "cerca un compagno con cui allenarti", ma l'idea di qualcuno che tifa per noi mentre cerchiamo di resistere qualche secondo in più con una cintura zavorrata di dischi di ghisa era decisamente più allettante. Posto che moltissimi arrampicatori hanno sviluppato negli ultimi anni il proprio metodo per allenarsi da soli, arrivando in alcuni casi anche ad apprezzare la concentrazione dell'allenamento in solitaria, è risaputo che allenarsi con qualcuno che abbia il tutto stesso livello possa portare a delle "challenge" indubbiamente più coinvolgenti.