L’arrampicata su ghiaccio, anche detta ice climbing, è una delle discipline dell’arrampicata ancora poco praticate anche a causa delle difficoltà oggettive che comporta, come le condizioni meteorologiche e del ghiaccio, e molto spesso anche per l’avvicinamento non proprio da sottovalutare alle cascate di ghiaccio.



Molto spesso immaginiamo l’arrampicata su ghiaccio come una salita molto precaria su colonne di ghiaccio autoportanti ma, come per tutti gli sport, possiamo procedere per gradi ed iniziare con delle formazioni di ghiaccio che si creano su pareti rocciose verticali o meglio ancora appoggiate. Si sale utilizzando l’attrezzatura specifica per questo sport, ovvero puntando i ramponi che avremo ai piedi e le piccozze per le mani ed assicurandosi di volta in volta ai chiodi da ghiaccio che inseriamo il più profondamente possibile. Completano l’attrezzatura il casco, un abbigliamento adeguato comprensivo di guanti, un imbrago, degli scarponi ramponabili ed ovviamente uno zaino, una corda, i rinvii ed un dispositivo assicuratore. A questo kit di base possiamo poi aggiungere molti accessori tra cui sicuramente cordini e moschettoni per attrezzare le soste, varie parti di ricambio e custodie protettive per ramponi e chiodi.



Esattamente come succede in arrampicata sportiva, dobbiamo salire tenendo bene a mente le posizioni di equilibrio e cercare di ripristinarle ad ogni spostamento che facciamo con il corpo. La principale è naturalmente quella del triangolo, con i piedi su due appoggi non troppo lontani né troppo vicini, e una mano più o meno centrale rispetto ai piedi che ci permette di lasciare l’altra libera. Sempre per restare su regole valide anche per la falesia, dobbiamo mantenere una posizione rilassata con le braccia leggermente piegate ed i talloni rivolti verso il basso per non affaticare i polpacci, mantenendo il bacino sempre il più vicino possibile alla cascata.



A differenza di molte situazioni in falesia però, saremo molto più frontali con le punte dei ramponi ben piantate in posizione perpendicolare al ghiaccio. Sarà anche nostro compito piantare i chiodi nel ghiaccio, quindi rimanendo nella posizione più comoda possibile con due piedi ed un braccio ben saldi nei nostri attrezzi e l’altro braccio che avvita il chiodo. Dopodiché utilizzeremo dei rinvii standard e passeremo la corda come sempre; naturalmente prediligeremo un’attrezzatura leggera e che sopporti bene sia le basse temperatura che l’umidità e l’acqua.



Se vuoi saperne di più, non ti perdere i video di Petzl su come arrampicare sul ghiaccio, dove vengono mostrate le tecniche più corrette per progredire ed attrezzarsi una via e relative soste e le schede informative sul sito.



Fonte: Petzl.com



Petzl.com, credits Tim Banfield



 






4 novembre 2019