Nel mondo dei gradi dell’arrampicata il 6a rappresenta il tornello tra le vie di quinto grado, più o meno accessibili a tutti, e tutto l’altro mondo di vie più impegnative, dove bisogna avere maturato già un minimo di esperienza sulla roccia per potercisi tuffare. Basti andare nelle falesie storiche di tutta Italia come a Lumignano, Andonno, Finale Ligure o ancora di più fuori confine come a Ceuse e Buoux, per ricordarci che arrampicare un 6a può essere una bella grana anche per chi ha confidenza con qualche grado in più.



Ovviamente per chi arrampica da poco oppure per chi viaggia sulle difficoltà intorno al quinto grado, il 6a rappresenta la via da fare assolutamente prima o poi: siamo quasi sicuri che ogni arrampicatore più evoluto annoveri comunque tra le giornate più memorabili della sua carriera il primo 6a salito in libera.



Esiste un metodo per passare dal 5c al 6a e pagare da bere per tutti? Naturalmente ci sono infiniti aspetti soggettivi da prendere in considerazione, ma vogliamo comunque darti alcune idee per portare a casa una grandissima soddisfazione.



Se non hai ancora mai messo le mani su un 6a, ti consigliamo due metodi abbastanza infallibili: il primo consiste nel provarne tanti, fino a trovare quello che più ti motiva a investirci un po' di tempo in più. Avere la possibilità di provare i movimenti qualche volta con la corda funziona molto bene se hai particolarmente paura di cadere o dell’ignoto, o se hai bisogno di prendere fiducia sulle tue capacità. Il secondo consiglio è quello di farti indicare la metodologia giusta da qualche arrampicatore più esperto oppure di provarlo insieme a qualcun altro che abbia il tuo stesso obiettivo.



Per il primo sistema non è necessario avere qualcuno che ti vada a mettere la corda in sosta per provarla da secondo (anche se accettiamo sempre volentieri qualche volontario): esattamente come fa un top climber alle prese con il suo 8a, puoi provarlo dandoti come obiettivo quello di riuscire ad arrivare da rinvio a rinvio. Ad ogni rinvio passato ti riposi, guardi le prese successive sopra di te e poi riparti; questo metodo va bene se non sei troppo al limite, ovvero se hai salito abbastanza agevolmente parecchi 5c, se la chiodatura ti sembra abbastanza ravvicinata e se hai a portata di mano qualcuno che possa recuperarti l’attrezzatura nel caso in cui tu non riesca ad arrivare alla sosta.



Provare una via riposandosi tra un rinvio e l’altro non è un reato: tutti gli arrampicatori esperti provano a pezzi i loro grandi progetti, studiandosi a memoria tutti i movimenti, le prese da cui passare la corda nei rinvii e soprattutto prendendo confidenza con la via stessa. Quando ti sentirai sicuro, potrai provarla senza fermarti e proclamarti re della falesia per quel giorno!



Il secondo consiglio è quello di provare la via con qualcun altro come te, mettendo su un vero e proprio lavoro di squadra: insieme potete vedere appoggi diversi per i piedi, immaginare altri sistemi per risolvere le parti più difficili e soprattutto vi motivate a vicenda.



Se invece hai già provato vari 6a ma non sei riuscito ad arrivare in sosta, potresti dover migliorare sulla tecnica (se ad esempio perdi spesso i piedi) oppure sull’aspetto mentale (se ti blocchi a metà strada). In entrambe i casi ti consigliamo di fare un periodo di arrampicata su roccia in cui il tuo obiettivo sarà arrampicare vie non troppo difficili ma con sempre maggiore fluidità, respirando bene, guardando gli appoggi per i piedi, cercando di capire se ti trovi in una situazione di equilibrio o molto precaria e correggendo gli eventuali errori. Ovviamente è un processo abbastanza complicato da affrontare senza l’aiuto di un compagno esperto, ma sicuramente è fattibile e di enorme soddisfazione.



Quando avrai acquisito abbastanza fiducia nelle tue capacità e nella gestione della paura così come una migliore tecnica nell’utilizzo dei piedi, nessun 6a oserà più respingerti!



come arrampicare un 6a



5 novembre 2019