In estate non è facile trovare la motivazione per allenarsi, soprattutto in uno sport dove le condizioni metereologiche non sono un aspetto irrilevante: fa caldo, si suda, le prese scivolano e la voglia di andare a bersi un aperitivo fresco con gli amici domina sovrana la scala delle nostre priorità. Anche se un periodo di pausa può essere più che lecito, sospendere gli allenamenti per un mese o due può essere una pessima idea. Ti spieghiamo perché in cinque rapidi step.



1- Hai passato l’inverno tra rigide programmazioni di allenamento e calcoli quantistici sui pesi da attaccare all’imbrago: la costanza nel proseguire una scheda di allenamento ti permette di vedere i tanto attesi risultati, che potrebbero essere deludenti con un impegno altalenante. Sia che vogliamo dare il massimo nelle nostre vacanze di agosto, sia che stiamo puntando a progetti da stampare col fresco di settembre, è praticamente d’obbligo mantenere una routine di allenamento. Questo non vuol dire che dobbiamo svenire sotto al trave: una programmazione ben studiata, con intensità non sempre massimali, può essere l’ideale sia per mantenere il livello di forza acquisito, sia per venire incontro alle energie un po' latitanti dei giorni più caldi.

 


2- Puoi lavorare con intensità leggermente minori che ti affaticano meno, senza andare ad inserire esercizi o tipologie di lavori sulla forza nuovi. Riprendere gli esercizi fatti negli ultimi mesi ci permette di lavorare su schemi motori che il nostro corpo ha già appreso e ci permette di mantenere una continuità con il lavoro già svolto. Inoltre puoi adottare delle nuove buone abitudini, come fare un allenamento a secco a casa con il fresco delle prime ore del mattino per poi andare in palestra la sera (e diventare l'eroe di tutti).


 

3- Una pausa maggiore di due settimane circa può portarci ad una probabilità più alta di incorrere in qualche infortunio nel momento in cui riprendiamo, soprattutto se intendiamo riprendere a bomba come nell’ultimo inverno. Mantenere attiva la nostra routine anche relativamente allo stretching ci fa stare bene, ci rende più flessibili e ci aiuta a sfruttare al meglio tutto il lavoro sulla forza che abbiamo sicuramente fatto nei mesi scorsi. Un'idea per sfruttare al meglio queste settimane prima delle vacanze può essere quella di farci programmare da un allenatore un lavoro tarato su di noi, sui nostri progetti e sulle condizioni più o meno calde in cui ci alleniamo.



4- Zero sensi di colpa. Solitamente settembre è il mese dello scusario aperto “a pagina venti”, ma in molti casi attribuiamo alla nostra pigrizia il fatto di non essere performanti come vorremmo. Al di là del fatto che spesso in autunno si trovano delle condizioni niente male per arrampicare, si rischia di entrare in un meccanismo mentale di sensi di colpa e auto infliggimenti di allenamenti estremi che portano l’80% degli arrampicatori a soffrire di epicondilite nel mese di ottobre. Manteniamo un lavoro costante e non estremo, e tornare sui nostri progetti al massimo della sarà facile e indolore.



5- Le palestre, come tutti noi, hanno passato dei mesi non facili in questa prima parte del 2020: il nostro modo per dimostrare loro la nostra gratitudine per avere la possibilità di frequentare un ambiente sportivo, sano, amichevole e non in ultimo utile per il nostro fisico statuario è continuare, se non riprendere, a passare da loro un paio di sere a settimane all’insegna del power!



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10 luglio 2020